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July 13 Notte d'amore d'angeli...
La luce della Luna entrava dalla finestra e la copriva di un velo scintillante di minuscoli diamanti. Lei era rannicchiata sul bordo del letto, le ginocchia strette al petto e gli occhi puntati verso le stelle, i capelli lunghi e chiari le ricadevano un po- spettinati sulle spalle e la brezza notturna li faceva ondeggiare mentre entrava a farle visita dalla finestra aperta su quella porzione di cielo… Si cullava lentamente al ritmo di una canzone piena di malinconica speranza…al ritmo di una canzone che sembrava una carezza… Lei guardava la Luna e nel verde liquido delle sue iridi si leggeva a chiare lettere la parola NOSTALGIA. Per che cosa non lo si sapeva, si vedeva soltanto l’intensità di quello sguardo che si perdeva verso il velluto blu della notte, mentre lei accompagnava dolcemente le parole della canzone… YOUR TEARS WONT’ FALL FOREVER Ogni tanto nascondeva il viso tra le ginocchia, come per…rifugiarsi dentro di se e porsi domande mormorate all’anima…per raccontare segreti a se stessa e promettersi di non rivelarli a nessun’altro…
Lui aveva salito le scale senza fare rumore, trovandosi come in un sogno dalla consistenza di un sottile, vellutato raggio di Luna… La porta della stanza dava il benvenuto stando lì, aperta du quel mini-universo incantato che nascondeva dietro di sè. E lui la vide, lì, accucciata sull’angolo del letto a fissare il cielo come se stesse cercando di arrivarci… La musica battezzava tutto alla perfezione con quel crisma delicato e sacro che profuma di angeli e primavera tiepida. La Luna l’aveva vestita da sposa col suo bacio argentato… La sentì cantare sommessamente, forse intimidita da quel silenzioso pubblico di astri, mobili e vento…e se stessa… Piccola…com’era fragile…com’era bella… Quel manto bianco le donava qualcosa di nobile…la incoronava di goccie di cielo solo per lui… Nessuno avrebbe più dovuto ferirla, Nessuno avrebbe più dovuto nemmeno SFIORARLA con l’intento di farle del male.
E poi le vide…
Le piume bianche cominciarono a scorrere sulla sua schiena con la stessa velocità con cui le lacrime trasparenti stavano scendendo dai suoi occhi… Quelle lacrime si trasformavano in piccoli diamanti fluttuanti in nuove costellazioni intorno a lei e le ali d’angelo meravigliose, ondeggiavano solleticate dall’aria leggera…morbide, vergini, zuccherine come nuvole… Il suo piccolo angelo… Le si avvicinò. S’immerse tra le pioume bianche circondandole le spalle con le braccia ec appoggiando la guancia sul groviglio morbido e profumato dei suoi capelli… Raccolse nella conca delle sue mani i seni morbidi del suo amore, come per vestirli, come se non ci fosse al mondo stoffa abbastanza pregiata degna di toccarla… Lei sussultò sorpresa e si rilassò subito in quel forte abbraccio protettivo… Quante volte aveva sognato lei di abbracciare lui così: incrociando le braccia sopra al suo cuore per proteggerlo da tutto e da tutti… Lei poggiò le mani sulle braccia di lui e scivolò sotto la sua guancia coi capelli… “TI AMO” disse ad occhi chiusi, in mezzo alle note. Lui sentì qualcosa esplodergli nel petto: nasceva una nuova stella dentro di lui. E non si era mai sentito così felicemente forte… Naturalmente richiuse ogni cosa tra le sue ali…lui, lei, le ali di lei, il loro abbraccio, in quella culla di piume e luce tenue e profumo di gigli e gelsomino… “TI AMO” disse stringendola per amarla… Sussurri di rose e stelle, con la Luna come melodia, per quella notte d’amore d’angeli… E polvere di stelle, e diamanti, e piume di candida luce…zuccherina come nuvole…
[Dormirò nuda pensando a te…]
Luna artista e pittrice di forme d’amore, ti adoro. Comments (5)
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